Esperti in refrigerazione e climatizzazione

Variatore di frequenza

Data la grande importanza dei motori elettrici nella vita quotidiana di famiglie e aziende, la comprensione del ruolo di un variatore di frequenza è essenziale per affrontare compiti come il risparmio energetico o la ricerca della massima efficienza energetica.

Che cos’è un variatore di frequenza e a cosa serve?

Anzitutto, è necessario definire cos’è un variatore di frequenza e a cosa serve. I variatori di frequenza (detti anche convertitori di frequenza) sono sistemi situati tra i motori elettrici e la loro alimentazione, la cui funzione principale è quella di regolare la velocità di rotazione del motore e quindi il livello di energia consumata. Funzionano come un convertitore di frequenza variabile per il motore, assicurando che quest’ultimo riceva solo la quantità di potenza necessaria.

Un variatore di frequenza può azionare motori, motori di compressori e motori industriali. È necessario sapere che un variatore di frequenza può controllare la velocità, la coppia, il senso di rotazione e il consumo di energia utilizzando dispositivi di controllo esterni che inviano un segnale per aumentare o diminuire la velocità del motore.

Come funziona un variatore di frequenza?

Un variatore di frequenza si basa sulle caratteristiche di una determinata rete collegata a un motore elettrico. Il variatore di frequenza è responsabile del controllo della velocità del motore. Lo fa convertendo la corrente alternata di un sistema elettrico in corrente continua. A tal fine, si utilizza il raddrizzatore, di cui si parlerà più avanti. I condensatori entrano in gioco nella fase successiva. Sono gli elementi che vengono caricati con la corrente continua convertita dal raddrizzatore e che rendono la forma d’onda più “armoniosa”.

Infine, c’è l’inverter vero e proprio. Questa parte del variatore di frequenza è responsabile della conversione della corrente continua in corrente alternata. A questo punto, il motore elettrico riceve esattamente la giusta quantità di corrente e le sue esigenze sono regolate su una tensione e una frequenza adeguate.

Parti di un variatore di frequenza

Le parti di un variatore di frequenza possono essere descritte nei seguenti termini generali: innanzitutto, il circuito raddrizzatore, che riceve la tensione alternata e la converte in corrente continua. A tal fine, utilizza un diodo “raddrizzatore a ponte”. Il secondo elemento è il circuito intermedio, costituito da un circuito LC che ha il compito di smussare la tensione raddrizzata e la sua ondulazione e di ridurre la creazione di eventuali armoniche nella rete.

Il successivo è l’inverter che ha il compito di convertire la tensione continua del circuito intermedio in una tensione e frequenza variabile, utilizzando impulsi. A tal fine, utilizza il sistema IGBT, che genera gli impulsi di tensione in modo controllato. Infine, c’è il circuito di controllo, responsabile dell’accensione e dello spegnimento degli IGBT che generano gli impulsi di tensione e frequenza variabili, nonché responsabile delle funzioni di monitoraggio del sistema, che includono, tra le altre, quelle relative alla temperatura o alla tensione.

Areacademy, vincitore del premio Iniziativa Industriale dell’Anno da ACR News Awards